L’impegno della Misericordia durante la pandemia: «Un anno a servizio della città»

Approvato all'unanimità il bilancio 2020 dell'Arciconfraternita. La relazione del proposto Gianluca Mannelli


«Un anno in prima linea a servizio della città e della popolazione». Il proposto dell’Arciconfraternita della Misericordia di Prato Gianluca Mannelli definisce così l’impegno messo in campo dall’associazione nel 2020 durante i difficili mesi della pandemia. Ieri, domenica 27 giugno, si è svolta nella sede di via Galcianese l’assemblea generale della Misericordia, convocata in sede ordinaria per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 e in sede straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto in adeguamento alla riforma del terzo settore. All’appuntamento erano presenti oltre un centinaio di confratelli e consorelle. Come da tradizione i lavori assembleari si sono aperti con la relazione morale del Proposto, nella quale sono stati illustrati i risultati raggiunti nei vari settori di intervento dell’Arciconfraternita.

L’approvazione del bilancio. Il 2020 si è chiuso per la Misericordia con un utile di 19.802,38 euro. «Si tratta di un risultato importante, di segno positivo, che arriva al termine di un anno enormemente complicato anche per la nostra Istituzione a causa della pandemia a livello mondiale, che ha ridotto inevitabilmente i servizi, fatto aumentare i costi di gestione e diminuire i ricavi di oltre un milione di euro», spiega Mannelli. Le entrate infatti sono passate da circa 10 milioni e 600mila euro a 9 milioni e 500mila euro. «Ma nonostante tale riduzione – sottolinea il Proposto – la nostra Istituzione è riuscita comunque a chiudere l’annualità con un risultato positivo e al netto delle imposte e degli accantonamenti per il fondo rischi e oneri». Il bilancio è stato approvato all’unanimità dai presenti. Ricordiamo che all’assemblea possono partecipare tutti gli iscritti all’Arciconfraternita, quelli della sede centrale e delle 26 sezioni presenti sul territorio, che non avendo natura giuridica contribuiscono alla stesura di un unico bilancio.

 

Il cappellano della Misericordia don Gino Calamai con il Magistrato

 

Alcuni numeri. Come abbiamo detto la Misericordia è stata impegnata nei suoi servizi anche, e soprattutto, durante il periodo del lockdown. Alla fine dell’anno il numero totale dei servizi sanitari sociali (178.047) è stato per forza di cose inferiore a quello dell’anno precedente (216.526) ma è stato comunque costante e importante perché anche nel 2020 le attività svolte dalle ambulanze e dai servizi sociali hanno permesso la consueta copertura 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. «Siamo sempre riusciti a coprire il turno notturno con una media di cinque confratelli/consorelle per notte e con un autista volontario di supporto al personale dipendente», aggiunge il Proposto.
Tra le attività ricordiamo: i servizi con medico a bordo (oltre seimila in un anno), i servizi sociali (circa 120mila), quelli funebri (1630, aumentati di 271) e poi le iniezioni gratuite e la misurazione della pressione. Da sottolineare l’impegno della Sezione Femminile a favore degli altri, il centro di ascolto prevenzione e usura (che ha garantito assistenza a 18 persone per richiedere finanziamenti), 32 interventi gratuiti al Centro odontoiatrico riservati alle famiglie bisognose segnalate dai parroci grazie ad un accordo con la Curia.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments